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Come leggere la scheda di un’auto usata: km, proprietari, Euro e CO₂
In breve
La scheda di un’auto usata si legge partendo da cinque dati: anno, chilometri rapportati agli anni, proprietari, tagliandi e classe Euro. La CO₂ in g/km dice quanto consuma l’auto, mentre kW e classe Euro decidono il bollo. Ogni dato va confrontato con il libretto: classe Euro al campo V.9, CO₂ al V.7, potenza al P.2.
Quali dati contano davvero nella scheda di un’auto usata?
Contano cinque dati: anno di immatricolazione, chilometri, proprietari, tagliandi e classe ambientale. Il resto, come dotazione e colore, serve a scegliere tra auto già buone, non a capire se un’auto è buona.
Nella scheda di un’auto Gencar li trovi in due punti. In alto, in grande, ci sono Anno, Chilometri, Alimentazione, Potenza e Cambio. Più sotto, nella scheda tecnica, il gruppo «Storico e documenti» riporta Immatricolazione, Chilometri, Proprietari, Revisione, Chiavi e Garanzia.
Ogni dato della scheda ha un gemello sul libretto, cioè la carta di circolazione o il documento unico. Le sigle sono le stesse in tutta l’Unione europea:
- B: data di prima immatricolazione;
- P.1: cilindrata, in cm³;
- P.2: potenza massima, in kW;
- P.3: alimentazione;
- V.7: emissioni di CO₂, in g/km;
- V.9: classe ambientale, cioè la direttiva Euro.
Come si leggono i chilometri?
I chilometri si leggono insieme agli anni: un numero da solo dice poco. Dividi i km per gli anni passati dall’immatricolazione e ottieni la percorrenza media, che racconta come è stata usata l’auto.
Molti km in autostrada consumano l’auto meno di pochi km in città, fatti di partenze a freddo e soste continue. Una percorrenza alta non è un difetto, se i tagliandi la accompagnano.
Per verificare i km c’è un servizio pubblico. Il Portale dell’Automobilista del Ministero dei Trasporti mostra, dalla targa, le revisioni fatte dal 1° giugno 2018 con i chilometri registrati. I km di oggi devono essere più alti dell’ultima lettura.
Quanti proprietari sono troppi?
Non esiste un numero giusto: un proprietario solo è un buon segnale, non una garanzia. Conta di più che la storia sia chiara, senza buchi tra un passaggio e l’altro.
Un’auto aziendale può avere un solo intestatario e molti guidatori. Un’auto privata con due proprietari può essere stata curata benissimo. Chiedi sempre che tipo di proprietario c’è stato, privato o aziendale.
Nella scheda Gencar le Km 0 riportano «Km 0» al posto del numero dei proprietari: sono immatricolate dal concessionario e mai usate da un cliente. La differenza con l’usato la spieghiamo in usato garantito o Km 0.
Perché i tagliandi contano più dei chilometri?
Perché dicono se l’auto è stata mantenuta come prevede la casa. Un’auto con molti km e tutti i tagliandi è spesso messa meglio di una con pochi km e la manutenzione saltata.
Chiedi il libretto dei tagliandi o le fatture dell’officina, con data e chilometri. Date e km devono salire in ordine e combaciare con quelli della scheda.
Da Gencar ogni auto passa dall’officina interna prima di entrare in vendita: tagliando, controllo e sostituzione di ciò che serve. Nella sezione «Stato dell’auto» della scheda trovi i controlli fatti, gruppo per gruppo.
Cosa vuol dire Euro 5, Euro 6 o Euro 6d?
La classe Euro dice quali limiti di emissioni inquinanti rispetta il motore. Più è recente, meno inquina il motore, e dalla classe dipendono bollo e limitazioni al traffico.
| Classe | Obbligatoria per tutte le nuove immatricolazioni dal |
|---|---|
| Euro 4 | 1° gennaio 2006 |
| Euro 5 | 1° gennaio 2011 |
| Euro 6 | 1° settembre 2015 |
| Euro 6d-TEMP | 1° settembre 2019 |
| Euro 6d | 1° gennaio 2021 |
L’anno da solo non basta: un’auto immatricolata vicino a una di queste date può avere l’una o l’altra classe. Il dato sicuro è sul libretto, al campo V.9, e dalla targa lo verifichi anche sul Portale dell’Automobilista.
In Piemonte il bollo si calcola sui kW e cambia con la classe Euro. Nell’area di Torino anche le limitazioni antismog dipendono da classe Euro e alimentazione: controlla quelle in vigore prima di scegliere, soprattutto se guardi un diesel.
Come si leggono le emissioni di CO₂?
Il valore di CO₂ in g/km dice quanta anidride carbonica emette l’auto per ogni chilometro, ed è legato ai consumi: meno CO₂, meno carburante. Lo trovi nella scheda Gencar alla voce «Emissioni CO₂» e sul libretto al campo V.7.
Attenzione ai confronti tra auto di anni diversi. Dal 1° settembre 2018 tutte le nuove auto sono omologate con il ciclo WLTP, più vicino alla guida reale del vecchio ciclo NEDC. A parità di auto, il valore WLTP è più alto: confronta la CO₂ tra auto dello stesso periodo.
E la potenza: meglio guardare i kW o i CV?
Sono la stessa misura in due unità: 1 kW vale circa 1,36 CV. La potenza di legge è in kW, al campo P.2 del libretto, e la scheda Gencar mostra kW e CV affiancati nel gruppo «Motore e prestazioni».
I kW contano per due cose pratiche: il bollo e i limiti per chi ha la patente da poco. Se l’auto è per un neopatentato, leggi prima auto per neopatentati.
Come funziona da Gencar
La scheda di ogni auto Gencar segue sempre lo stesso ordine: scheda tecnica, dotazione, stato dell’auto con le imperfezioni fotografate, garanzia, finanziamento e permuta. I termini sottolineati, come classe ambientale o CO₂, te li spiega la mascotte se li tocchi.
Ogni auto ha 1 anno di garanzia incluso nel prezzo, e la scheda lo scrive nel gruppo «Storico e documenti». Se un dato ti lascia un dubbio, scrivici o vieni a vederla in salone a Moncalieri, prima di decidere.
Parti dalle auto in vendita e, quando ne hai trovata una, passa alla lista di cosa controllare prima di comprare.
Domande frequenti
Dove trovo la classe Euro sul libretto?
Al campo V.9 della carta di circolazione o del documento unico, che riporta la direttiva europea di omologazione. Dalla targa la verifichi anche sul Portale dell’Automobilista.
Un’auto usata con tanti chilometri è da evitare?
Non per forza: conta come sono stati fatti e se i tagliandi sono in regola. Molti km in autostrada con la manutenzione puntuale pesano meno di pochi km in città senza tagliandi.
Nella scheda Gencar vedo quando scade la revisione?
Sì, nel gruppo «Storico e documenti» della scheda tecnica, alla voce Revisione. Per legge la prima revisione si fa entro quattro anni dalla prima immatricolazione, poi ogni due anni.
Perché due auto simili hanno valori di CO₂ così diversi?
Spesso perché sono state omologate con cicli diversi: il WLTP, obbligatorio per le nuove auto dal 1° settembre 2018, dà valori più alti del vecchio NEDC. Confronta la CO₂ tra auto dello stesso periodo.
Fonti
- Direttiva 1999/37/CE sui documenti di immatricolazione dei veicoli, allegato I (codici armonizzati B, P.1, P.2, P.3, V.7, V.9)
- Il Portale dell’Automobilista (MIT), Verifica revisioni effettuate (dal 1° giugno 2018)
- Codice della Strada, art. 80 (revisioni: entro quattro anni dalla prima immatricolazione, poi ogni due anni), testo ACI
- Direttiva 98/69/CE (Euro 4 per tutte le nuove immatricolazioni dal 1° gennaio 2006)
- Regolamento (CE) 715/2007, art. 10 (Euro 5 dal 1° gennaio 2011, Euro 6 dal 1° settembre 2015 per le nuove immatricolazioni)
- Regolamento (UE) 2016/646 (Euro 6d-TEMP dal 1° settembre 2019, Euro 6d dal 1° gennaio 2021 per le nuove immatricolazioni)
- Regolamento (UE) 2017/1151 (procedura WLTP, obbligatoria per tutte le nuove auto dal 1° settembre 2018)
- Commissione europea, JRC, From NEDC to WLTP: effect on the type-approval CO2 emissions of light-duty vehicles (valori WLTP più alti del NEDC)
- Regione Piemonte, Bollo auto: quanto pagare (tariffa per kW secondo la classe Euro)
- Regione Piemonte, Evitato il blocco dei diesel Euro 5 con nuove misure antismog (29 giugno 2026)